Biologicamente il farming è una fase fondamentale in quanto una gestione equilibrata e consapevole dell’ecosistema ha un impatto decisivo sulla qualità e sulle caratteristiche nutrizionali del cibo.
Una caratteristica fondamentale del farming è che prende le mosse, in qualunque ambito produttivo, da alcuni elementi fondamentali dell’ambiente come il suolo, l’acqua, le sostanze nutritive presenti nel terreno.
Le attività che avvengono nelle fattorie, coltivazioni e allevamento di animali, rappresentano la prima fase di ogni ciclo di produzione alimentare. In questa fase si producono beni di origine animale e vegetale che diventano materie prime nelle fasi successive di lavorazione per la produzione di beni consumabili, incluso il cibo per animali che fanno parte del processo di trasformazione alimentare.
L’introduzione di una moderna gestione e osservazione digitale in questa fase facilita l’applicazione di metodiche e algoritmi sofisticati, in quanto rende misurabile e tracciabile l’evolversi dei beni prodotti lungo il processo.
Il farming del futuro passa attraverso la digitalizzazione che consente, in modo tecnicamente e scientificamente accurato, di ottenere un modello olistico dell’intero processo da osservare, dal campo allo scaffale.
People, Profit & Planet, il benessere dell’uomo, il benessere del pianeta e il profitto, sono i valori che la scienza nutrizionale e i nuovi modelli che in essa si stanno affermando, ritengono molto importante siano in equilibrio. Le moderne tecniche di produzione alimentare devono puntare a raggiungere questo equilibrio monitorando e controllando tutti i parametri della filiera agroalimentare, la cui qualità nasce da una corretta gestione del suolo.
Per seguire gli SDG (Sustainable Development Goals) definiti dalla Commissione Europea, gli operatori coinvolti nella produzione alimentare dovrebbero operare traguardando una serie di nuovi obiettivi che richiedono una gestione complessa della filiera produttiva. iChain abilita la creazione di modelli per la gestione della filiera digitale che consentono una misura oggettiva della evoluzione dei processi verso il raggiungimento di questi obiettivi.
In accordo con questa visione innovativa, gli operatori della filiera agro-alimentare saranno non solo coinvolti nel processo produttivo ma anche nella produzione di dati relativa ai loro processi e ai beni da loro prodotti. Tanto più gli operatori saranno in grado di generare e gestire elevati volumi di dati, tanto più essi saranno competitivi ed avranno successo in un contesto moderno in continua evoluzione.
Benessere animale e PLF
Il benessere animale è un tema sempre più sentito dai consumatori, dalle istituzioni, e anche dagli stessi operatori di allevamento, trattamento e commercializzazione della carne e dei trasformati che ne derivano (salumi, prosciutti, ma anche uova, latte e derivati).
Il benessere dell’animale, infatti, va di pari passo con la qualità dei prodotti derivati e quindi con la tutela della salute del consumatore.
Per questo le aziende stanno investendo per monitorare con sempre maggior attenzione e precisione i vari parametri che incidono sulla salute dell’animale: parametri ambientali (temperatura, umidità, CO2, ...) legati alle caratteristiche degli allevamenti (dimensione, spazio/animale, igiene, ...), al tipo e quantità di alimentazione nelle varie fasi di crescita, alla cura del personale, alle ispezioni sanitarie e alle eventuali cure necessarie.
Le tecnologie per la cattura dei dati sul campo sono oggi molto sviluppate, dai sensori per la rilevazione dei parametri ambientali a videocamere per la visualizzazione degli animali e dei loro comportamenti che permettono una rilevazione puntuale.
Utilizzando sensori per digitalizzare le variabili fisiologiche, gli animali sono monitorati costantemente e rendono i dati generati predittivi e prescrittivi in modo da prevedere tendenze e modelli di comportamento e supportare il processo decisionale: telecamere, microfoni e sensori migliorano gli occhi, le orecchie e il naso degli agricoltori nell'allevamento quotidiano. Questa tecnologia per il monitoraggio remoto del bestiame, definita allevamento di precisione (PLF), è la capacità di tracciare automaticamente il singolo capo di bestiame in tempo reale.
Attraverso sensori (telecamere, microfoni e accelerometri), immagini, suoni e movimenti sono combinati con algoritmi per monitorare non invasivamente gli animali, per rilevare il loro benessere e prevedere la produttività. A sua volta, questo monitoraggio remoto del bestiame può fornire allarmi quantitativi e precoci su situazioni di scarso benessere che richiedono l'attenzione dell'allevatore.
Le tipologie di dati per perseguire il benessere animale sono varie ed eterogenee e ciò che è importate è il monitoraggio continuo, costante e soprattutto la comprensione delle interrelazioni tra questi dati.
Inoltre, secondo le normative esistenti, è necessario anche tracciare i vari documenti che attestano sia le caratteristiche delle aziende coinvolte in fase di allevamento che di macellazione, sia i certificati sanitari che eventuali audit, interni ed esterni, effettuati.
PERCHÉ iCHAIN PER LO SMART AGRIFOOD?
GENERARE I DATI
- Integrazione con sistemi automatici propri (es: sensori)
- Integrazione con sistemi esistenti
- Raccolta dati eterogenei, sia dinamici che statici
CONDIVIDERE I DATI
CON LA FILIERA
- Alimentazione basi dati in condivisione con gli stakeholder coinvolti
- Personalizzazione del livello di condivisione nelle relazioni con gli stakeholder coinvolti
- Accesso ai dati tramite applicazioni web e mobile
MONITORARE I DATI
- Rappresentazione omogenea dei dati eterogenei
- Strumenti di visualizzazione grafica automatici
- Algoritmi evoluti di analisi (statistici e modelli predittivi)
- Sistemi di alerting per rilevamento indicatori in tempo reale
Quali vantaggi operativi si ottengono con l’utilizzo di iChain?
iChain si presta a essere utilizzato per vari processi di business, implementati anche in modo graduale:
- gestire la tracciabilità dei prodotti e/o dei lotti dalla materia prima al prodotto finito, a diversi livelli di granularità di informazioni;
- efficientare i processi interni di consumo, di trasporto e logistica;
- condividere dati tra partecipanti diversi della filiera per avere informazioni real time e migliorare tempi di reazione;
- raccogliere e analizzare i dati negli allevamenti e verificare eventuali anomalie, confrontare le performance dei vari allevamenti, rilevare punti di attenzione in real time o effettuare confronti rispetto a best practice;
- associare tutte le documentazioni sanitarie o relative a visite di ispezioni fino al singolo evento sia a livello di lotto, che di singolo capo, o di allevamento.
Come misurare i benefici dell’adozione di iChain?
L’utilizzo di iChain come sistema di tracciabilità e trasparenza costituisce, oltre ad un sistema di efficientamento e di riduzione di sprechi e costi, anche un rafforzamento dell’immagine aziendale nei confronti dei consumatori, dei partner commerciali e della comunità in generale.


