Ogni prodotto ha una storia.
Non solo quella che vediamo sugli scaffali o nelle etichette, ma quella che attraversa tutta la filiera: materie prime, lavorazioni, trasformazioni, trasporti, distribuzione.
Spesso questa storia è frammentata tra documenti, sistemi diversi e informazioni difficili da collegare.
Il Digital Product Passport (DPP) nasce proprio per renderla leggibile.
Nel video qui sotto seguiamo il percorso di un prodotto, un maglione in lana, per capire quali dati possono essere raccolti lungo il suo viaggio nella supply chain.
Il DPP non è però una tecnologia pensata solo per il settore moda.
Il principio è molto più ampio: raccogliere e collegare i dati che nascono lungo tutta la filiera di un prodotto.
Dalla provenienza delle materie prime alle trasformazioni industriali, dai passaggi logistici fino alla distribuzione, ogni fase può generare informazioni utili: certificazioni, dati ambientali, processi di lavorazione, documenti di trasporto.
Il passaporto digitale permette di organizzarle in modo strutturato e accessibile.
Per le imprese significa:
- avere una visione più chiara dei propri processi,
- semplificare la gestione di certificazioni e audit,
- dimostrare in modo concreto sostenibilità e tracciabilità.
In altre parole, trasformare dati oggi dispersi lungo la filiera in una storia strutturata e verificabile.
Vuoi vedere come questo approccio può funzionare anche nella tua supply chain?
Scopri iChain, la piattaforma Wiseside che permette di raccogliere e organizzare i dati della filiera in un unico flusso.

