Negli ultimi anni si è parlato moltissimo di Blockchain.
Spesso però il dibattito resta su un piano astratto, mentre il vero tema da affrontare è più concreto: capire cosa significhi, in pratica, registrare dati in un registro distribuito e quale ruolo possa avere, o non avere, questo tipo di tracciamento all’interno di una supply chain complessa.
In questa videopillola, Edoardo Calia, co-founder di Wiseside e CTO della Fondazione Links, ci accompagna in un percorso chiaro e concreto per capire:
- cos’è la Blockchain e come funziona,
- come vengono registrati, distribuiti e validati i dati,
- quali elementi la rendono interessante per alcune filiere, ma meno per altre.
La blockchain può essere un tassello utile in una supply chain, soprattutto quando serve dimostrare l’immutabilità dei dati e creare fiducia tra pochi attori molto motivati a collaborare.
Ma la vera sfida nelle supply chain moderne viene ancora prima: raccogliere dati affidabili, integrarli lungo l’intero ecosistema e renderli utilizzabili nei processi operativi quotidiani.
Vuoi capire quando la Blockchain è davvero utile e quali alternative più flessibili ed efficaci puoi adottare nella tua supply chain?
Contattaci e richiedi una demo gratuita di iChain 2.0: ti mostreremo come costruire una tracciabilità solida partendo dai dati, non dalle mode tecnologiche.

